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Whatsapp A Pagamento! 0,79€ All’anno sono Troppi?

Whatsapp A Pagamento! 0,79€ All’anno sono Troppi?

In queste ultime ore sta impazzando sul Web e in Tv la notizia che WhatsApp, la celebre app di messaggistica, diventerà a pagamento, ben 0,79€ all’anno per gli utenti Android.

Tutti noi, quando installiamo un app, un programma o ci iscriviamo a qualche sito mettiamo sempre senza leggere il “SI” all’accettazione delle condizioni di servizio, in questo caso per molti leggerle sarebbe stato utile, infatti non è una novità che WhatsApp dopo 1 anno di utilizzo diventi a pagamento, è stato specificato subito dai suoi programmatori.

1-I nostri genitori ce l’ho dicono da quando siamo bambini “niente è gratis”, se qualcuno ci offre un servizio e non è un associazione di volontariato sicuramente da quel servizio ci guadagnerà o ci vorrà guadagnare!

2-Qualcuno di voi crede che sia giusto lavorare gratis o lavorerebbe gratis? (se c’è qualcuno ditemelo che vi assumo come maggiordomi in casa mia)

3-Spendete mediamente 400/500 euro per uno smartphone, se avete un piano base spendete 10 euro al mese per tim/vodafone/wind/3 il che vuol dire non meno di 120 euro all’anno (per avere messaggi e internet “gratis”) come detto prima capite da soli che non c’è nulla di gratis!

4-Parliamo di un applicazione che funziona bene, multi piattaforma, senza pubblicità, che ci permette di inviare messaggi anche dall’altra parte del mondo, ci permette di mandare foto, video ecc se andiamo in ferie all’estero (in ogni hotel c’è il wifi) possiamo mandare messaggi agli amici senza vedere il credito scomparire il pochi secondi!

5-Parliamo di 0,79 centesimi di euro!!! Se rovistate sotto il sedile della macchina o tra i cuscini del divano sono sicuro che trovate abbastanza soldi per pagarlo!

Già solo per il punto 4 si capisce che la spesa di 0.79 centesimi è economicamente vantaggiosa, se pensiamo il costo che ha un messaggio verso un altro operatore, il costo di un MMS, il costo di un messaggio inviato dall’estero, capiamo che la spesa la ammortizziamo in 2 minuti!

Detto questo l’analisi mi pare abbastanza banale, quando usufruiamo di un servizio o paghiamo direttamente o indirettamente! Visto che molti lo hanno paragonato al canone RAI facciamo l’esempio con la TV!
Dire che la RAI la paghiamo mentre Mediaset è gratis è un emerita cazzata! Anche Mediaset la paghiamo, e sapete quando? Quando siamo al supermercato e compriamo la pasta della Barilla, nel costo del pacco di pasta c’è anche il costo della pubblicità fatta su Mediaset! Voi direte “ma sono io che scelto se comprare la Barilla oppure no”, a parte che questo non è del tutto vero, ma se prendiamo l’esempio degli operatori telefonici non ce n’è uno che non faccia la pubblicità su Mediaset, quindi qualsiasi operatore scegliamo involontariamente paghiamo anche Mediaset!!

Abbiamo detto che WhatsApp non ha pubblicità e qui tocchiamo un punto FONDAMENTALE, se non ha pubblicità come guadagna? Probabilmente guadagna vendendo a terzi i nostri dati, un po’ come probabilmente fa Facebook, YouTube, molti altri grandi siti “gratuiti” e molte altre app simili come Viber ecc!
Voi per evitare di essere venduti paghereste la bellezza di 0,79€ all’anno? Io sinceramente pagherei anche qualcosina di più!

Un altro punto molto dibattuto è quello del pagamento via Carta di Credito, è vero che molti giovani non ce l’hanno ma in famiglia credo che tutti noi abbiamo almeno una persona che ne è dotata! Senza contare che si possono fare delle postepay gratuite e ricaricabili che si possono usare per gli acquisti on line in tutta sicurezza! Ma qui molti lamentano il problema che “bisogna lasciare i dati della carta”, la cosa è alquanto ininfluente perché ogni volta che facciamo un acquisto online oppure di persona ad un POS lasciamo i nostri dati! Non ho mai sentito nessuno dire “non faccio la spesa in quel supermercato perché rimangono registrati i dati del mio Bancomat”. Purtroppo è ancora molto diffuso questo tabù dell’acquisto on line, come se pagare con la carta di credito in un ristorante o in un negozio fisico fosse meno invasivo della privacy che pagare via internet!
Certo come in molti chiedono (e su questo sono d’accordo) si potrebbe abilitare il pagamento delle applicazioni mediante il traffico telefonico, come avveniva una volta per scaricare i giochi java o le suonerie sui vecchi cellulari! Però questa critica la si deve fare al Play Store di Google e all’Apple Store di Apple, i responsabili non sono gli sviluppatori!

About Carlo Nigra

Carlo Nigra, nella vita "reale" libero professionista Geometra a tempo pieno, perso nei meandri della progettazione, delle pratiche catastali e dei rilievi architettonici, nella vita "virtuale" Fondatore e Responsabile di QwertyNet.it.

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2 comments

  1. scaricate line è gratis ed e’ superiore a whatsapp, dopo di che, basta mandare un mess. tramite whatsaap stesso, ai vostri amici, di scaricare line. tutti i tuoi contatti lo avranno e loro faranno lo stesso con i loro amici. perchè comunque lo troveranno migliore. puoi anche fare chiamate fra i tui contatti, superiore a viber skipe e quant altro. io ho fatto cosi e ti posso assicurare che ogni giorni si aggiungono persone che non hanno voglia di pagare ne unatantum ne abbonamenti per un programma che rispetto a line fa schifo.

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