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Panasonic e il “sabotatore segreto”

Panasonic e il “sabotatore segreto”

Se sei un dipendente e odi il tuo dispositivo aziendale a tal punto da distruggerlo, sappi che non sei il solo.

Secondo una recente ricerca commissionata da Panasonic Computer Product Solutions e condotta da Dynamic Markets, nell’ambiente lavorativo inglese non è un fatto così sporadico, tanto da essere definito ‘sabotatore segreto ’.

Lo studio ha evidenziato che quasi un quarto dei dipendenti britannici hanno sabotato il dispositivo, o tentato di farlo, e che il 14% dei lavoratori ammette chiaramente di averlo distrutto. La fascia dei responsabili comprendono i manager delle aree Sales, Marketing e IT e la spiegazione comune viene ricondotta alla inadeguatezza dei dispositivi. Inadeguatezza non solo dal punto di vista hardware, ma anche dal punto di vista estetico, portando l’utilizzatore ad avere un atteggiamento negativo verso il device aziendale.

Siamo molto sorpresi dal numero di dipendenti che hanno ammesso di essere tentati di danneggiare i propri laptop e cellulari aziendali, ma ancora di più siamo esterrefatti per il numero di persone che l’hanno effettivamente fatto“, ha detto Jan Kaempfer, Direttore Marketing di Panasonic Computer Product Solutions. “Si tratta di una chiara indicazione di quanto sia importante l’atteggiamento mentale dei lavoratori che sono dotati di dispositivi professionali inadatti alla loro mansione.”

Ovviamente il problema è gestire questa situazione per accontentare i vari dipendenti. Per esempio alcune aziende utilizzano la logica BYOD (Bring Your Own Device), cioè permettere ai lavoratori di poter utilizzare il proprio dispositivo personale sul luogo di lavoro. Tuttavia, Panasonic ritiene che si tratti di un grave errore, mettendo a rischio la sicurezza e la gestione dei dati dell’azienda stessa.

Questa ricerca dimostra che i lavoratori e, in particolare, i più giovani ed esperti di tecnologia, sono frustrati dai dispositivi che vengono forniti loro da parte delle aziende, perché sono inadeguati alle funzioni da svolgere oppure semplicemente superati rispetto alle ultime funzionalità che la generazione Y è abituata ad utilizzare“, ha commentato Jan Kaempfer in merito.

Concludendo, Kaempfer ritiene che la giusta policy che le aziende dovrebbe adottare è il ‘Buy the Right Device’, cioè comprare il dispositivo adatto alle esigenze del dipendente. Ed è per questo che Panasonic ha deciso di creare la linea ‘Tough’, consentendo alle aziende di fornire il dispositivo più appropriato e consentendo al team IT di mantenere sicurezza e processi standard in tutta l’organizzazione.

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